EPD: cos'è la dichiarazione ambientale di prodotto e a cosa serve

Negli appalti pubblici edilizi, oggi, senza EPD spesso non si entra in gara. La dichiarazione ambientale di prodotto è diventata una chiave d'accesso al mercato, non più solo un bollino di sostenibilità.

L'EPD comunica, in modo verificato e confrontabile, gli impatti ambientali di un prodotto lungo il suo ciclo di vita. È basata su una LCA e segue regole comuni, così che due prodotti diversi possano essere confrontati davvero.

Questa guida spiega cos'è una EPD, come si ottiene, il ruolo della norma EN 15804 e di EPDItaly, e perché è sempre più richiesta in Italia.

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In breve

  • L'EPD (Environmental Product Declaration, dichiarazione ambientale di prodotto) è una dichiarazione ambientale di Tipo III secondo la norma ISO 14025.
  • Si basa su una LCA e su regole di categoria comuni (PCR), ed è verificata da un ente terzo indipendente.
  • Per i prodotti da costruzione la norma di riferimento è la EN 15804.
  • In Italia il principale program operator è EPDItaly (gestito da ICMQ); a livello internazionale c'è l'International EPD System.
  • È sempre più richiesta negli appalti pubblici tramite i CAM (Criteri Ambientali Minimi), soprattutto in edilizia.

Cos'è una EPD?

L'EPD è un documento che comunica gli impatti ambientali di un prodotto in modo standardizzato e verificato. Tecnicamente è una "dichiarazione ambientale di Tipo III" secondo la norma ISO 14025.

A differenza di un'autodichiarazione (Tipo II), l'EPD è sottoposta a verifica indipendente e segue regole di categoria comuni. Questo la rende credibile e, soprattutto, confrontabile tra prodotti della stessa categoria.

L'EPD non dice "questo prodotto è verde": riporta i dati ambientali oggettivi e lascia al lettore il confronto.

Come si ottiene una EPD

Il percorso per ottenere una EPD segue alcuni passaggi precisi.

Passo Cosa comporta
1. LCA Analisi del ciclo di vita del prodotto secondo ISO 14040/14044
2. PCR Applicazione delle Product Category Rules della categoria di prodotto
3. Redazione Stesura dell'EPD secondo ISO 14025 (e EN 15804 per l'edilizia)
4. Verifica Validazione da parte di un verificatore indipendente accreditato
5. Pubblicazione Registrazione presso un program operator (es. EPDItaly)

Le PCR (Product Category Rules) sono fondamentali: definiscono come svolgere l'LCA per una specifica categoria, garantendo che le EPD di prodotti simili siano confrontabili.

Come si ottiene una EPD: dalla LCA alla pubblicazione

EN 15804 e l'edilizia

Nel settore delle costruzioni, tutte le EPD seguono la norma EN 15804, che stabilisce le regole comuni (la PCR di base) per le dichiarazioni ambientali dei prodotti da costruzione.

È grazie a questa armonizzazione che progettisti e stazioni appaltanti possono confrontare materiali diversi su basi omogenee, ad esempio cemento, acciaio o isolanti.

EPDItaly e i program operator

Una EPD è valida solo se pubblicata da un program operator riconosciuto, che gestisce le regole, la verifica e la pubblicazione.

In Italia il principale è EPDItaly, gestito da ICMQ, conforme alla EN 15804 e riconosciuto da Accredia. A livello internazionale opera l'International EPD System (EnvironDec). Le EPD pubblicate sono consultabili online e hanno visibilità internazionale.

EPD e CAM: la chiave per gli appalti pubblici

È qui che, in Italia, l'EPD diventa strategica. I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono i requisiti ambientali obbligatori negli appalti pubblici.

Nei CAM Edilizia, una delle modalità per dimostrare il possesso dei requisiti ambientali è proprio una dichiarazione ambientale di Tipo III conforme a UNI EN 15804 e ISO 14025, come EPDItaly o equivalenti. In pratica, per molte imprese del settore costruzioni l'EPD è diventata un requisito per partecipare alle gare.

Perché fare una EPD

Oltre all'accesso agli appalti, l'EPD porta vantaggi concreti: differenziazione commerciale, risposta alle richieste dei clienti B2B, supporto ai progettisti che cercano materiali a basso impatto e base solida per i claim ambientali.

Il presupposto resta una LCA rigorosa. Una piattaforma come Orki struttura i dati di ciclo di vita necessari, semplificando la preparazione delle EPD.

Information importante

Per il metodo alla base dell'EPD, vedi la nostra guida all'analisi del ciclo di vita (LCA).

I tre tipi di dichiarazioni ambientali (Tipo I, II, III)

La struttura di una EPD: i moduli A-D

Per i prodotti da costruzione, la norma EN 15804 organizza una EPD in moduli che coprono il ciclo di vita: la fase di produzione (A1-A3: fornitura delle materie prime, trasporto, fabbricazione), il processo di costruzione (A4-A5), l'uso (B1-B7), il fine vita (C1-C4) e, separatamente, i benefici e carichi oltre il confine del sistema (modulo D, legato a riuso e riciclo).

Per ciascun modulo, la EPD riporta indicatori ambientali: il potenziale di riscaldamento globale (GWP, l'impronta di carbonio), ma anche acidificazione, eutrofizzazione, consumo di risorse e di acqua. Questa ricchezza distingue la EPD da una semplice etichetta di carbonio.

Come si legge una EPD

Leggere una EPD significa innanzitutto verificare l'unità dichiarata, i moduli inclusi e la PCR applicata, per poi confrontare gli indicatori. Due EPD sono confrontabili solo se basate sulla stessa PCR e sugli stessi moduli: confrontare prodotti con confini diversi è uno degli errori più comuni.

Le PCR e la verifica

Le Regole di Categoria di Prodotto (PCR) definiscono come svolgere l'LCA e redigere la EPD per una categoria, garantendo la comparabilità tra prodotti simili. La EPD viene poi verificata da un soggetto indipendente accreditato e pubblicata da un program operator. In Italia operano programmi come EPDItaly, accanto a programmi internazionali.

EPD settoriale e EPD specifica, costi e tempi

Una EPD può essere specifica (di un prodotto di un fabbricante), la più precisa e valorizzata, oppure settoriale (di un prodotto medio di settore). I costi principali sono l'LCA, la redazione, la verifica e le tariffe del programma; la validità è in genere di cinque anni, dopo i quali la EPD va aggiornata. Riutilizzare dati di LCA ben strutturati riduce molto il costo di ogni nuova EPD.

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Per il metodo alla base della EPD e i programmi italiani, vedi le guide all'LCA, a EPDItaly e a Made Green in Italy.

Fonti

Domande frequenti

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Cos'è una EPD?
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È la dichiarazione ambientale di prodotto, una dichiarazione di Tipo III secondo ISO 14025 che comunica, in modo verificato e confrontabile, gli impatti ambientali di un prodotto lungo il ciclo di vita.
Su cosa si basa una EPD?
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Su un'analisi del ciclo di vita (LCA) e su regole di categoria comuni (PCR), ed è verificata da un ente terzo indipendente.
Cosa sono le PCR?
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Le Product Category Rules definiscono come svolgere l'LCA e redigere l'EPD per una specifica categoria di prodotto, così che le dichiarazioni siano confrontabili.
Cos'è la norma EN 15804?
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È la norma che stabilisce le regole comuni per le EPD dei prodotti da costruzione, garantendo la confrontabilità dei materiali edili.
Cos'è EPDItaly?
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È il principale program operator italiano per le EPD, gestito da ICMQ, conforme alla EN 15804 e riconosciuto da Accredia. Gestisce verifica e pubblicazione delle dichiarazioni.
Qual è la differenza tra LCA ed EPD?
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L'LCA è lo studio che calcola gli impatti; l'EPD è la dichiarazione, verificata da terzi, che comunica i risultati secondo regole comuni.
L'EPD è obbligatoria?
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Non in assoluto, ma è di fatto richiesta in molti appalti pubblici tramite i CAM, soprattutto in edilizia, e da numerosi clienti B2B.
Cosa sono i CAM?
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I Criteri Ambientali Minimi sono i requisiti ambientali obbligatori negli appalti pubblici. Nei CAM Edilizia l'EPD è una delle modalità per dimostrare i requisiti ambientali.
Quanto dura una EPD?
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Una EPD ha una validità definita (in genere alcuni anni), trascorsa la quale va aggiornata e riverificata.
Qual è la differenza tra le dichiarazioni di Tipo I, II e III?
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Il Tipo I è un'etichetta ecologica (es. Ecolabel), il Tipo II è un'autodichiarazione del produttore, il Tipo III (EPD) è una dichiarazione quantitativa verificata da terzi.
Chi verifica una EPD?
Plus
Un verificatore indipendente accreditato, nell'ambito delle regole del program operator che pubblica la dichiarazione.
Che cos'è la norma EN 15804?
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È la norma che fissa le regole comuni per le EPD dei prodotti da costruzione, organizzando il ciclo di vita in moduli (A-D) e definendo gli indicatori obbligatori.
Cosa sono i moduli A-D di una EPD?
Plus
Le fasi del ciclo di vita: produzione (A1-A3), costruzione (A4-A5), uso (B), fine vita (C) e benefici oltre il confine del sistema (D, riuso e riciclo).
Quanto dura una EPD?
Plus
In genere cinque anni, dopo i quali va aggiornata e riverificata, o prima se il prodotto o il processo cambiano in modo significativo.
Che differenza c'è tra EPD specifica e settoriale?
Plus
La specifica riguarda un prodotto concreto di un fabbricante ed è la più precisa; la settoriale rappresenta un prodotto medio di settore.
Chi pubblica una EPD in Italia?
Plus
Una EPD valida è pubblicata da un program operator riconosciuto. In Italia opera EPDItaly, accanto a programmi internazionali; tutti conformi alla norma ISO 14025 e, per l'edilizia, alla EN 15804.
A cosa serve una EPD nelle gare pubbliche?
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La EPD è una delle vie riconosciute per dimostrare i requisiti ambientali nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e nelle certificazioni di edificio, diventando spesso un requisito di fatto per partecipare.