CAM edilizia: cosa sono i Criteri Ambientali Minimi e come applicarli

Negli appalti pubblici italiani, i criteri ambientali non sono un bonus: sono un obbligo di legge. I CAM si applicano per l'intero valore della gara, e non rispettarli può escludere dall'appalto.

Per imprese e progettisti che lavorano con la pubblica amministrazione, conoscere i CAM è quindi un requisito di accesso al mercato. E con il nuovo decreto CAM Edilizia, in vigore dal 2026, le regole si aggiornano.

Questa guida spiega cosa sono i CAM, il loro carattere obbligatorio, le novità dei CAM Edilizia 2026 e come dimostrarne il rispetto, in particolare con l'EPD.

Information importante

In breve

  • I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono i requisiti ambientali da inserire negli appalti pubblici.
  • Sono obbligatori per l'intero valore della gara, in base all'articolo 57 del D.Lgs 36/2023 (Codice dei contratti pubblici).
  • Rientrano nel GPP (Green Public Procurement), l'approccio agli acquisti pubblici verdi.
  • I nuovi CAM Edilizia sono in vigore dal 1° febbraio 2026 e sostituiscono l'edizione 2022.
  • Uno dei modi per dimostrare i requisiti è la EPD (dichiarazione ambientale di prodotto) conforme alla EN 15804.

Cosa sono i CAM?

I Criteri Ambientali Minimi sono i requisiti ambientali, definiti per categoria di acquisto, che le pubbliche amministrazioni devono inserire nei bandi e nei contratti. Coprono specifiche tecniche, criteri premianti e clausole contrattuali.

L'obiettivo è orientare la spesa pubblica verso prodotti, servizi e lavori a minore impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita, usando la leva degli acquisti pubblici per spingere il mercato.

CAM e GPP: gli acquisti pubblici verdi

I CAM sono lo strumento operativo italiano del GPP (Green Public Procurement), definito dalla Commissione europea come l'integrazione di criteri ambientali in tutte le fasi del processo d'acquisto pubblico.

In altri termini, il GPP è l'approccio, i CAM sono i criteri concreti che lo rendono applicabile in Italia, categoria per categoria.

L'obbligo negli appalti pubblici

È il punto che cambia tutto. L'articolo 57 del D.Lgs 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) rende l'inserimento dei CAM obbligatorio, per l'intero importo della gara.

In pratica, le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM sono cogenti: vanno inserite nella documentazione di gara, e il loro rispetto è condizione di partecipazione e di esecuzione del contratto.

I CAM nel ciclo dell'appalto pubblico

I CAM Edilizia 2026

L'edilizia è uno dei settori più rilevanti. Il nuovo decreto sui CAM Edilizia è in vigore dal 1° febbraio 2026 e aggiorna l'edizione 2022, integrando il correttivo del 2024 e allineandosi al nuovo Codice dei contratti, all'evoluzione normativa ambientale e al progresso tecnologico.

I CAM Edilizia riguardano la progettazione, la costruzione e la manutenzione, e introducono requisiti su materiali, contenuto di riciclato, efficienza e gestione del fine vita.

Come si dimostra il rispetto dei CAM: il ruolo dell'EPD

Per molti requisiti dei CAM occorre fornire una prova. Una delle modalità riconosciute, soprattutto in edilizia, è la EPD (dichiarazione ambientale di prodotto) di Tipo III, conforme alle norme UNI EN 15804 e ISO 14025, come EPDItaly o equivalenti.

L'EPD, basata su una LCA, certifica in modo verificabile le prestazioni ambientali dei prodotti, rispondendo ai criteri richiesti dai CAM. Per questo, per molte imprese del settore costruzioni, l'EPD è diventata di fatto necessaria per partecipare alle gare.

Information importante

Per approfondire, vedi le nostre guide alla EPD e all'analisi del ciclo di vita (LCA).

I mezzi di prova per dimostrare i CAM

Come prepararsi ai CAM

L'adeguamento parte dalla conoscenza dei prodotti e dei loro impatti. I passi pratici sono identificare i CAM applicabili alla propria categoria, verificare quali requisiti richiedono prove documentali e predisporre la documentazione (incluse EPD e LCA) per dimostrarli.

Avere dati ambientali strutturati sui propri prodotti accelera la partecipazione alle gare. Una piattaforma come Orki struttura i dati di ciclo di vita necessari per EPD e CAM.

I CAM per categoria

I Criteri Ambientali Minimi non sono un unico documento: esistono CAM diversi per categoria di affidamento, adottati con appositi decreti ministeriali. Tra i più rilevanti, i CAM per l'edilizia (progettazione, costruzione e ristrutturazione di edifici), per le strade e le infrastrutture, per gli arredi, per la gestione del verde, per la ristorazione e per la pulizia. Ciascun decreto fissa requisiti specifici per quella categoria.

Per le imprese significa che i requisiti da rispettare dipendono dall'oggetto della gara: chi opera nell'edilizia guarda al CAM edilizia, chi fornisce arredi al CAM arredi, e così via.

Criteri di base e criteri premianti

I CAM distinguono criteri di base, obbligatori per partecipare, e criteri premianti, che attribuiscono punteggio aggiuntivo nell'offerta. I criteri di base fissano la soglia minima (ad esempio percentuali di materiale riciclato o requisiti di prestazione); i premianti permettono di differenziarsi e di vincere la gara, premiando soluzioni più ambiziose.

Capire questa distinzione è strategico: rispettare i criteri di base apre la porta, ma sono spesso i premianti a decidere l'aggiudicazione.

Le verifiche e le prove

Per dimostrare la conformità ai CAM, la stazione appaltante accetta diversi mezzi di prova: dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD), marchi di qualità ecologica come l'Ecolabel UE, certificazioni di sistema di gestione ambientale (ISO 14001, EMAS) e rapporti di prova. Le EPD, in particolare, sono uno strumento molto usato per documentare le prestazioni ambientali dei prodotti da costruzione.

Predisporre per tempo questi documenti è ciò che permette di rispondere senza affanni quando esce il bando.

Il ruolo del progettista e un esempio di gara

Nell'edilizia, gran parte dei CAM si gioca in fase di progettazione: è il progettista che integra i requisiti ambientali nel capitolato e nelle scelte di materiali. In una tipica gara di ristrutturazione, ad esempio, il capitolato può richiedere percentuali minime di materiale riciclato, prestazioni energetiche e prodotti con EPD; le offerte che superano questi minimi con soluzioni premianti ottengono punteggio aggiuntivo.

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Per i mezzi di prova più usati, vedi le guide alla EPD e a EPDItaly.

Fonti

Domande frequenti

Pourquoi choisir Orki ?

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Cosa sono i CAM?
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I Criteri Ambientali Minimi sono i requisiti ambientali, definiti per categoria, che le pubbliche amministrazioni devono inserire negli appalti pubblici: specifiche tecniche, criteri premianti e clausole contrattuali.
I CAM sono obbligatori?
Moins
Sì. L'articolo 57 del D.Lgs 36/2023 rende obbligatorio l'inserimento dei CAM negli appalti pubblici, per l'intero valore della gara.
Qual è la differenza tra CAM e GPP?
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Il GPP (Green Public Procurement) è l'approccio agli acquisti pubblici verdi; i CAM sono i criteri concreti che lo applicano in Italia, categoria per categoria.
Cosa sono i CAM Edilizia?
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Sono i Criteri Ambientali Minimi per la progettazione, costruzione e manutenzione edilizia. Il nuovo decreto è in vigore dal 1° febbraio 2026 e sostituisce l'edizione 2022.
Come si dimostra il rispetto dei CAM?
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Attraverso prove documentali. Per molti requisiti, soprattutto in edilizia, è riconosciuta la EPD di Tipo III conforme a UNI EN 15804 e ISO 14025, come EPDItaly.
Cosa succede se non si rispettano i CAM?
Plus
Il mancato rispetto dei CAM può comportare l'esclusione dalla gara o problemi nell'esecuzione del contratto, dato il loro carattere obbligatorio.
Chi deve applicare i CAM?
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Le pubbliche amministrazioni nei bandi, e di conseguenza le imprese e i professionisti che partecipano agli appalti pubblici.
I CAM riguardano solo l'edilizia?
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No. Esistono CAM per molte categorie (edilizia, strade, arredi, illuminazione, servizi...). L'edilizia è una delle più rilevanti.
Cos'è l'EPD richiesta dai CAM?
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È la dichiarazione ambientale di prodotto di Tipo III, basata su LCA e verificata da terzi, conforme a EN 15804 per i prodotti da costruzione.
I CAM si applicano per l'intero valore della gara?
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Sì. L'obbligo riguarda l'intero importo dell'appalto, secondo l'articolo 57 del Codice dei contratti pubblici.
Da dove conviene iniziare?
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Dall'identificazione dei CAM applicabili alla propria categoria e dalla predisposizione delle prove documentali, in particolare EPD e dati di LCA.
I CAM sono obbligatori?
Plus
Sì. Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 36/2023) rende obbligatoria l'applicazione dei CAM negli appalti pubblici, per tutte le categorie per cui sono stati adottati.
Che differenza c'è tra criteri di base e premianti?
Plus
I criteri di base sono obbligatori per partecipare; i premianti attribuiscono punteggio aggiuntivo nell'offerta, premiando soluzioni più ambiziose e spesso decidendo l'aggiudicazione.
Come si dimostra la conformità ai CAM?
Plus
Con EPD, marchi come Ecolabel UE, certificazioni ISO 14001 o EMAS e rapporti di prova. Le EPD sono molto usate per i prodotti da costruzione.
Esistono CAM diversi per settore?
Plus
Sì: edilizia, strade, arredi, verde, ristorazione, pulizia e altri. I requisiti dipendono dalla categoria dell'affidamento.
Qual è il ruolo del progettista nei CAM edilizia?
Plus
Centrale: è il progettista che integra i requisiti ambientali nel capitolato e nelle scelte di materiali. Gran parte della conformità ai CAM edilizia si gioca in fase di progettazione, non a valle.
Cosa rischia chi non rispetta i CAM in una gara?
Plus
L'esclusione dalla gara o la mancata aggiudicazione: i criteri di base sono condizione di partecipazione, mentre i premianti incidono sul punteggio. Non averli pronti significa restare fuori.