In breve- EcoVadis è una piattaforma di rating di sostenibilità che valuta le pratiche ambientali, sociali ed etiche delle imprese a partire da un questionario documentato. Fondata a Parigi nel 2007, oggi conta più di 150.000 imprese valutate in oltre 180 paesi.
- La valutazione si basa su quattro temi (Ambiente, Lavoro e diritti umani, Etica, Acquisti sostenibili) e 21 criteri, allineati a riferimenti internazionali come il Global Compact delle Nazioni Unite, la ISO 26000 e gli standard GRI.
- Il risultato è un punteggio da 0 a 100 e, per chi rientra nelle soglie, una medaglia (Bronzo, Argento, Oro, Platino) assegnata in base al posizionamento percentile rispetto alle altre imprese valutate.
- In Italia la richiesta cresce soprattutto lungo la catena di fornitura: molte grandi imprese, in particolare estere, chiedono ai propri fornitori una valutazione EcoVadis come condizione per lavorare insieme.
La sostenibilità è diventata un criterio di selezione dei fornitori. Grandi gruppi, banche e amministrazioni valutano i partner commerciali non solo sul prezzo e sulla qualità, ma anche sulla gestione ambientale, sociale ed etica. EcoVadis risponde a questa esigenza con una valutazione standardizzata, che permette a un'impresa di misurare le proprie pratiche e di comunicarle ai propri clienti con un linguaggio comune.
Cos'è EcoVadis
EcoVadis è una società di rating di sostenibilità fondata a Parigi nel 2007. Fornisce alle imprese una valutazione delle loro pratiche di responsabilità sociale e ambientale, sintetizzata in una scorecard. A differenza di una certificazione che attesta la conformità a una norma, EcoVadis misura la qualità del sistema di gestione della sostenibilità di un'impresa in un dato momento, e la confronta con quella delle altre imprese valutate.
La valutazione riguarda imprese di ogni dimensione e settore, in tutto il mondo. Le grandi organizzazioni la utilizzano soprattutto per monitorare la sostenibilità della propria catena di fornitura: invitano i fornitori a sottoporsi alla valutazione e ne integrano i risultati nelle decisioni di acquisto. Per un fornitore, di conseguenza, una buona scorecard EcoVadis è spesso una condizione concreta per mantenere o acquisire contratti.
EcoVadis non è un'autocertificazione. Le risposte al questionario devono essere accompagnate da prove documentali (politiche, procedure, indicatori, certificazioni) che vengono analizzate per attribuire il punteggio.
I quattro temi e i 21 criteri
La metodologia EcoVadis si articola su quattro temi, suddivisi in 21 criteri. I temi non hanno tutti lo stesso peso: la ponderazione varia in funzione delle dimensioni, del settore e del paese dell'impresa valutata, perché i rischi di sostenibilità non sono gli stessi per un'industria chimica e per una società di servizi.

I criteri sono allineati a riferimenti internazionali riconosciuti: i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite, la norma ISO 26000 sulla responsabilità sociale e gli standard GRI (Global Reporting Initiative) per la rendicontazione.
Come funziona la valutazione
Il percorso parte dalla compilazione di un questionario online, costruito su misura per l'impresa. Il numero di domande dipende dalle dimensioni, dal settore e dal paese: in genere va da una ventina a diverse decine. Ogni risposta va sostenuta con documenti che attestino le pratiche dichiarate.

Una volta inviato il questionario, gli analisti di EcoVadis esaminano le risposte e le prove, integrandole con informazioni esterne (ad esempio segnalazioni pubbliche o notizie sull'impresa). Al termine dell'analisi l'impresa riceve una scorecard, di norma entro alcune settimane. La scorecard riporta il punteggio complessivo, il punteggio per ciascuno dei quattro temi, i punti di forza e le aree di miglioramento. Il risultato resta valido per dodici mesi: per mantenerlo aggiornato l'impresa rinnova la valutazione ogni anno.
Il punteggio complessivo va da 0 a 100 e riflette la solidità del sistema di gestione della sostenibilità al momento della valutazione. Non misura direttamente la "performance ambientale" in senso assoluto, ma la qualità delle politiche, delle azioni e dei risultati documentati.
Il punteggio e le medaglie EcoVadis
Alle imprese con i punteggi più alti EcoVadis assegna una medaglia. Dal 2024 le medaglie non si basano più su soglie di punteggio fisse, ma sul posizionamento percentile: la medaglia dipende da come l'impresa si colloca rispetto a tutte le altre valutate nei dodici mesi precedenti. Per i risultati pubblicati a partire dal 1° gennaio 2025 le soglie sono le seguenti.

Per essere idonea a una medaglia, l'impresa deve ottenere un punteggio minimo di 30 in ciascuno dei quattro temi: un risultato non può quindi poggiare su un solo tema forte e trascurare gli altri. Poiché le soglie sono percentili, una stessa impresa con lo stesso punteggio può cambiare medaglia da un anno all'altro, se il livello generale delle imprese valutate si alza.
I badge: Committed e Fast Mover
Oltre alle medaglie, EcoVadis assegna dei badge alle imprese che non rientrano ancora nelle soglie delle medaglie ma mostrano un impegno concreto. Il badge Committed riconosce un punteggio complessivo di almeno 45, indicativo di una gestione "buona" secondo la metodologia. Il badge Fast Mover premia le imprese con un punteggio compreso tra 34 e 44 che hanno migliorato di almeno 6 punti rispetto alla valutazione precedente, in un arco di diciotto mesi. I badge servono a valorizzare il progresso, non solo il livello assoluto raggiunto.
Perché EcoVadis conta in Italia
In Italia la valutazione EcoVadis si è diffusa soprattutto attraverso la catena di fornitura. Molte multinazionali, in particolare francesi e tedesche, chiedono ai propri fornitori una scorecard EcoVadis come parte dei criteri di selezione e di qualifica. Per un'impresa italiana che esporta o lavora con grandi gruppi, ottenere e mantenere una buona valutazione diventa un requisito commerciale.
La valutazione si collega inoltre ad altri obblighi e strumenti già presenti: il calcolo dell'impronta di carbonio, la rendicontazione di sostenibilità e i criteri ambientali negli appalti. Un'impresa che ha già strutturato questi elementi si presenta alla valutazione EcoVadis con prove documentali solide e parte avvantaggiata.
Come prepararsi a una buona valutazione
La preparazione conta quanto la compilazione. Un percorso ordinato prevede di raccogliere in anticipo le politiche e le procedure esistenti su ambiente, lavoro, etica e acquisti, e di individuare le aree in cui mancano documenti formali. Il passo successivo è colmare queste lacune con politiche scritte, indicatori misurabili e prove di attuazione.
La parte ambientale richiede dati concreti: consumi di energia, emissioni di gas a effetto serra, gestione dei rifiuti. Disporre di un sistema che centralizza questi dati e li aggiorna nel tempo riduce lo sforzo di raccolta. Piattaforme di gestione ambientale come Orki permettono di calcolare l'impronta di carbonio e di organizzare gli indicatori ambientali, così da fornire alla valutazione prove documentali aggiornate invece di ricostruirle ogni anno. L'obiettivo non è rispondere una volta sola, ma costruire una base solida da migliorare a ogni ciclo.






